Vivere in Canada

Come andare a Vivere in Canada: tutto quello che devi sapere

Non sono pochi coloro che dall’Europa hanno scelto di andare a vivere in Canada, soprattutto a causa della prolungata crisi economica che ha colpito il Vecchio Continente.

Una ricerca pubblicata in tempi recenti dall’Economist, relativa alle città più vivibili a livello mondiale, ha premiato diverse città canadesi. Nelle prime posizioni della classifica si trovano località come Toronto ed Ottawa, Vancouver e Quebec City.

Il Canada si conferma, negli ultimi anni, un Paese multiculturale nel quale hanno trovato ospitalità diverse etnie, compresa una nutrita rappresentanza italiana.

Le due lingue ufficiali sono l’Inglese e il Francese. Il clima piuttosto rigido (in alcune zone la temperatura può toccare i – 10° per alcune settimane consecutive) ha portato molte persone a scegliere di risiedere nel sud del Paese.

Lo Stato Canadese ancora oggi è in grado di offrire molte opportunità di lavoro. Fenomeni tipici dell’Europa, corruzione su tutti, sembrano essere decisamente rari, mentre uno sviluppato senso civico nei cittadini canadesi permette, a chi mostra un minimo di intraprendenza e buona volontà, di non essere discriminato nel momento in cui si cerca un impiego.

Il Canada è conosciuto anche per il numero elevato di università, alcune delle quali di grande prestigio. Sono circa 60 gli istituti universitari presenti in 9 province. Per fare un esempio, solamente la provincia dell’Ontario conta ben 20 università.

Nelle prossime righe verranno forniti alcuni consigli sui permessi e i visti necessari per soggiornare in territorio canadese, ed informazioni su come vivere in Canada, sul sistema sanitario e sulle città più belle ed ospitali. Più precisamente:

Come fare per andare a vivere in Canada: eTA, residenza permanente e cittadinanza

Le persone che lasciano l’Italia per andare a vivere in Canada non necessitano di un Visto.

È sufficiente, infatti, essere in possesso dell’eTA, ossia dell’Autorizzazione elettronica di Viaggio richiesta agli stranieri esenti da visto. Essendo collegata in via elettronica al passaporto, chi varca i confini canadesi deve verificare che quest’ultimo sia valido da almeno 6 mesi.

Il periodo massimo di soggiorno è di un trimestre, ma viene lasciata la possibilità di rinnovare lo stesso soggiorno per un medesimo periodo di tempo. Sono due le strade percorribili in questo caso: lasciare il Canada e rientrarvi successivamente oppure presentare un’apposita domanda alle autorità competenti.

L’eTA ha una validità che si estende per 5 anni o, comunque, fino alla scadenza del passaporto. È possibile effettuarne la richiesta anche online.

Chi desidera ottenere la residenza permanente deve tenere presente che l’iter è piuttosto lungo e “tortuoso” e occorrerà seguire una diversa procedura in base alla categoria di appartenenza.

Ad esempio, è possibile operare la richiesta come lavoratore qualificato: in tal caso, verranno valutati fattori come l’età, il livello scolastico, la conoscenza della lingua, le esperienze lavorative pregresse, la fedina penale e l’adattabilità.

Al termine di tali valutazioni al richiedente sarà assegnato un punteggio. Per aver diritto alla residenza permanente è necessario raggiungere un minimo di 67/100. Una volta entrato in possesso della Permanent Resident Card, però, il richiedente potrà godere degli stessi diritti (o quasi) spettanti normalmente ai cittadini canadesi.

Per quanto riguarda la cittadinanza, ne hanno diritto solo i maggiorenni che vivono in territorio canadese da un periodo minimo di 3 anni. Inoltre, dovranno dimostrare di conoscere (completando alcuni test) il francese o l’inglese.

Prima di entrare in possesso del Certificato di Cittadinanza Canadese sarà necessario anche pagare la cosiddetta “tassa di applicazione”, il cui costo è di 200 euro, e presentare dei garanti per le firme.

Apprezzabile è sicuramente il funzionamento del sistema sanitario. Sia ai cittadini canadesi che ai residenti “permanenti” spetta l’assicurazione sanitaria.

Il nostro consiglio, giunti in Canada, è di farne richiesta il prima possibile al governo provinciale o territoriale. L’apposito modulo è messo a disposizione da ospedali, farmacie, medici, dalle immigrant-serving organizations oppure online.

Al momento di inoltrare la domanda sarà necessario mostrare un documento d’identità, oppure la “Confirmation of Permanent Residence”.

A differenza di quanto accade negli Stati Uniti, il sistema è strutturato per garantire un accesso più semplice alle cure mediche offerte da ospedali e strutture mediche. Non è previsto un unico piano nazionale, sostituito da piani di assicurazione di carattere provinciale e territoriale che mostrano diversi punti in comune.

Come si vive in Canada: costo della vita e mercato del lavoro

Prendendo in esame il costo della vita in Canada e confrontandolo con quello della maggioranza degli Stati appartenenti all’Europa Occidentale, con l’Australia e la Nuova Zelanda, è possibile rendersi conto del fatto di come risiedere in territorio canadese sia vantaggioso.

È pur vero che alcune città, Toronto e Vancouver in primis, rientrano tra le località più care al mondo. Spostandosi dal centro alla periferia, tuttavia, non è raro vedere i prezzi scendere notevolmente, soprattutto gli affitti. Ad influenzare i costi, in particolare, quello degli immobili, sono anche la vicinanza alle stazioni della metropolitana e ad altri mezzi di trasporto pubblici.

Deve essere considerato, ad ogni modo, che gli stipendi sono comparati al costo della vita. Questo significa che, trovato un posto di lavoro, sarà più semplice inserirsi nella società riuscendo a sostenere le spese quotidiane.

Calgary, negli ultimi anni, è rientrata tra le località canadesi dal reddito medio più alto, pur presentando costi elevati per gli spostamenti (organizzati in modo impeccabile) e per gli acquisti di cibo e abbigliamento. Ottima, dal punto di vista degli studenti, la scelta di diversi college canadesi di decentralizzare le sedi riducendo, in questo modo, i costi da sostenere per l’alloggio.

Prendendo in considerazione il mercato del lavoro, a differenza di quanto avviene per una visita di piacere (purché quest’ultima sia di durata inferiore ai 3 mesi, come ricordato in precedenza), è necessario avere un’idea chiara sui visti lavorativi messi a disposizione.

Tra le proposte più apprezzate, valide tra gli under 35, sono i programmi vacanza lavoro, Working Holiday Visa su tutti. Conosciuto anche come WHV, e utilizzato anche in Australia ed altri Paesi, tale visto lavorativo temporaneo costituisce un valido aiuto per chi è alla ricerca di un lavoro in Canada.

Per poterne usufruire occorre essere cittadini italiani, avere tra i 18 e i 35 anni d’età (nel momento in cui si effettua la domanda), avere a disposizione una somma di 2500 dollari canadesi (per la copertura delle spese da affrontare nel periodo iniziale di soggiorno) ed essere pronti a stipulare una polizza di assicurazione sanitaria (limitatamente al periodo del soggiorno). Inoltre, è necessario versare 150 dollari canadesi come quota di partecipazione.

Ovviamente, riuscire a trovare un datore di lavoro pronto a fare da “garante” e che, allo stesso tempo, accetti di farsi carico della trafila burocratica per la regolarizzazione della posizione, renderà il tutto più semplice. Questo potrà accadere trovando un’occupazione in Canada prima di lasciare l’Italia. Quando verrà inoltrata la richiesta di Visto, la legittimità della stessa sarà presa in esame dallo Human Resources and Skills Development Canada.

Lavorare legalmente significa anche essere in possesso del Numero dell’Assicurazione Sociale (SIN). Nel caso in cui il lavoratore abbia trovato occupazione in Quebec, il datore di lavoro è tenuto a contattare il Ministère fr l’Immigration et des Communautés culturelles.

Questo darà modo d’ottenere il certificato d’accettazione del Québec (CAQ), in seguito al quale l’Ambasciata emetterà l’autorizzazione al lavoro temporaneo.

Anche un permesso di lavoro come “Temporary Worker” o “Skilled Worker” dà diritto a lavorare in Canada, occorre, però, che il datore di lavoro dichiari espressamente di aver bisogno del lavoratore.

Esistono numerosi siti Web consultabili da chi è alla ricerca di un lavoro in territorio canadese. In alternativa, è possibile rivolgersi alle agenzie di reclutamento o alla banca del lavoro per le Risorse Umane e lo Sviluppo delle Capacità in Canada (HRSDC).

Vivere in Canada da Pensionato

Grazie alla gratuità di gran parte delle cure mediche è aumentato, tra l’altro, il numero di pensionati provenienti dall’estero che hanno deciso di andare a vivere in Canada (molti dei quali Italiani) , ormai arrivati a quota 67.000.

A spingere chi ha concluso la propria esperienza lavorativa a vivere in Canada da pensionato sono diversi fattori, dalla presenza di zone nelle quali la natura rappresenta l’elemento principale, alla tranquillità regalata dalle piccole località, fino alle cure mediche gratuite di cui è possibile usufruire.

Come già anticipato, il sistema sanitario pubblico del Canada viene finanziato dal gettito delle imposte, dove a garantire una gestione efficace sono le province e i territori.

Le principali Città in cui andare a vivere in Canada

A rendere il Canada un Paese incantevole in cui andare a vivere sono innanzitutto gli orizzonti sconfinati e la possibilità di immergersi nella natura. Dalle Montagne Rocciose (Rocky Mountains) alla catena degli Appalachi, fino alla regione dei Grandi Laghi, al confine con gli USA, nota per le Cascate del Niagara, è facile lasciarsi sorprendere.

Chi ama la modernità, ad ogni modo, ha a disposizione città ricche di fascino, vere e proprie metropoli cosmopolite visitando le quali emergono le influenze francesi e britanniche.

Toronto rappresenta la località più “vivace” dove il 40% dei suoi residenti proviene dall’estero. Non a caso, l’UNESCO ha dichiarato Toronto la città più ricca di contrasti. Tra le sue attrazioni si ricorda la CN Tower, salendo la quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato. Fanno parte dei numerosi edifici d’importanza storica quelli presenti all’interno di York Old Town. Oltretutto, in auto è possibile raggiungere velocemente le Cascate del Niagara. Per maggiori informazioni potete leggere la guida a Toronto.

Anche Vancouver è particolarmente apprezzata dai turisti grazie ad un clima mite rispetto alla media. Questo nonostante, nei mesi invernali, sia possibile sciare o divertirsi sui pattini. La terza città del Canada in ordine di grandezza è ricca di parchi e di zone verdi, con lo Stanley Park a rappresentare una meta imperdibile. A poca distanza dalla città si trova Vancouver Island, ideale per una escursione alla ricerca delle balene. Potete approfondire tutte le attrazioni nella guida a Vancouver.

Le persone che si sono trasferite in Canada, scegliendo di soggiornare in provincia di Alberta, possono dedicare parte del proprio tempo libero alla scoperta del parco nazionale di Banff, posto al centro delle Montagne Rocciose. La presenza di laghi e ghiacciai a fare da cornice lo rendono il luogo ideale per filmati e fotografie, oltre che una meta imperdibile per chi desidera rilassarsi nella natura. Offre anche un percorso suggestivo come la Icefields Parkway che, dal lago, giunge fino a Jasper.

Chi, invece, sente nostalgia del proprio Paese di origine, e vuole andare alla ricerca di una città in grado di regalare un’atmosfera simil-europea, troverà in Quebec City la località ideale. Il suo simbolo è lo Chateau Frontenac, ma non mancano altre attrazioni, come la Fortezza della Cittadella, il Porto Vecchio e il fiume San Lorenzo. Il viale pedonale Terrasse Dufferin, che segue le mura della città vecchia, è stato incluso nella lista dei Patrimoni dell’Umanità compilata dall’UNESCO.

Pronti per vivere in Canada?

Da quanto indicato nei paragrafi precedenti risulta chiaro che andare a vivere e lavorare in territorio canadese possa rivelarsi un’esperienza in grado di arricchire dal punto di vista umano, professionale e culturale.

La buona offerta di opportunità occupazionali, rivolta soprattutto a lavoratori specializzati e a professionisti, e un’economia mediamente in crescita hanno portato i cittadini canadesi a mostrarsi molto ospitali nei confronti di chi proviene dall’estero. Si tratta di un ottimo biglietto da visita per gli immigrati, che hanno grandi possibilità di integrarsi velocemente.

Tra i vantaggi del vivere un’esperienza in in Canada rientrano l’opportunità di imparare due lingue “importanti” come l’Inglese e il Francese, utilizzabili anche nel caso di successivo trasferimento in altre parti del mondo, e di conseguire salari di ottimo livello.

Inoltre, il Canada è ritenuto non solo un Paese multiculturale, ma anche una nazione piuttosto giovane, tanto da lasciare diverse possibilità all’imprenditoria. Non deve essere sottovalutata neppure la sua efficienza dal punto di vista burocratico, un aspetto che contribuisce a facilitare l’inserimento da chi proviene dall’estero.

Dal punto di vista degli alloggi, infine, deve essere sottolineata la salubrità del mercato immobiliare. Se da un lato questo implica maggiori costi, i salari in linea con il costo della vita sono un buon incentivo per chi desidera stabilirsi in una delle sue città. Nelle prime settimane gli annunci presenti su siti quali Couchsurfing e Airnb aiuteranno a trovare una sistemazione temporanea in attesa di ricevere il primo stipendio. Una volta ottenuto un lavoro stabile risulterà molto più semplice vivere in Canada, trovare casa e sottoscrivere un affitto semestrale o annuale.

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