come trovare lavoro in Canada

Come lavorare in Canada? Trovare lavoro in Canada?

Se si ha il sogno di trasferirsi in Canada per lavorare e si desidera realizzarlo concretamente, allora è bene sapere che non è così facile come si potrebbe credere. Trovare un lavoro in Canada e restare nel paese nordamericano resta comunque il nodo da sciogliere. Una volta risolto il problema del come lavorare in Canada, il sogno diventa veramente alla portata di mano.

Che sia sicuramente conveniente questo è vero, in quanto il paese dalla foglia d’acero si trova alla 10° posizione nella classifica di quei Paesi in cui si vive meglio e si guadagna di più. Ma, come già detto, non è assolutamente semplice.

Vediamo quali sono le reali possibilità per poter lavorare in Canada, quali sono le professioni più ricercate in questo Paese nordamericano e cosa è necessario fare per riuscire a trasferirsi:

Come cercare lavoro in Canada?

È innanzitutto bene sapere che l’economia del Canada, in questo attuale periodo, non risulta particolarmente florida, poiché il Canada negli ultimi tempi ha già creato tantissimi posti di lavoro e ha ridotto il tasso di disoccupazione al minimo storico da 43 anni (nel gennaio 2019 era del 5,6%), agevolando soprattutto gli investimenti.

Inoltre, è opportuno sapere che anche aprire un’azienda in Canada è molto più conveniente rispetto che aprirla in Italia, poiché sia i costi che i vari adempimenti sono molto minori.

Il problema più grosso, però, è che il Governo del Canada ha stabilito che per poter ottenere anche solo un permesso temporaneo di lavoro per poter risiedere nel paese è necessario avere già una concreta offerta di impiego e riuscire a dimostrare di essere in possesso delle caratteristiche richieste.

Qui di seguito vi diamo tutte le informazioni necessarie sia per vivere che per trasferirsi in Canada in modo stabile, oltre a tutte le indicazioni relative ai lavori più ricercati in questo periodo storico.

Se quindi si ha il sogno di vivere e di lavorare in una delle bellissime città canadesi come Toronto oppure Montreal continuando a leggere di seguito potrete finalmente realizzarlo.

Cosa fare per ottenere un permesso di lavoro in Canada?

Per prima cosa è bene sottolineare che per poter andare in Canada è necessario innanzitutto richiedere e ottenere una particolare autorizzazione, ossia l’eTA.

La sua richiesta può essere inoltrata direttamente online e si può ottenere in pochi minuti compilando l’apposito modulo per la richiesta dell’eTA (di questo parleremo meglio più avanti).

Ma quali sono le professioni più ricercate in Canada? Oggi le professionalità che risultano più richieste in Canada sono: gli ingegneri, gli specialisti nel settore edile, i medici e gli avvocati (ma anche altre che vedremo più avanti).

Recentemente il panorama si è ampliato con un’espansione che si prevede nel settore dei trasporti, del turismo e anche dell’industria energetica. La maggioranza dei contratti offerti in Canada è a tempo indeterminato, cosa che da noi attualmente avviene molto più raramente.

Come ottenere un permesso temporaneo di lavoro in Canada?

Riuscire ad avere un permesso temporaneo di lavoro, invece, risulta più difficile in quanto questo tipo di permesso viene consegnato soltanto a coloro che dimostrano di avere in mano una vera e propria proposta di incarico.

Per questa ragione quando si chiede un’autorizzazione per un lavoro temporaneo occorre presentare sempre un’offerta di contratto che sia sottoscritta da un futuro datore di lavoro.

La domanda di permesso di lavoro temporaneo si può effettuare presso qualsiasi ufficio di immigrazione all’estero. In aggiunta, è necessario dimostrare anche di essere idoneo a questa offerta di lavoro e naturalmente di possedere i requisiti necessari a svolgere quel lavoro.

Cos’è il Labour Market Impact Assessment?

Un altro documento che risulta necessario per lavorare in Canada è il Labour Market Impact Assessment o LMIA. Questo documento è la conferma che viene rilasciata dall’ESDC del Canada, relativa alla possibilità che questo datore di lavoro è nell’effettiva situazione di poter fare l’assunzione. In questo passaggio verrà accertato che non ci sono canadesi disponibili per occupare determina posizione lavorativa. Senza il LMIA, il datore di lavoro non sarà in grado di assumere uno straniero.

Però anche coloro che non hanno una vera e propria offerta di lavoro possono ottenere un visto di tipo temporaneo. In questo caso sarà comunque necessario soddisfare alcuni requisiti che sono stabiliti dal Governo del Canada. Questi punti riguardano il titolo di studio, le precedenti esperienze di lavoro e a una buona conoscenza sia della lingua inglese che di quella francese. Il Governo del Canada aggiorna infatti, in modo costante, una vera e propria lista dei lavoratori per i quali è necessario dimostrare di possedere i requisiti minimi, conosciuta come la lista dei NOC.

Il minimo punteggio è di 67 e si ottiene sulla base di fattori diversi, tra cui:

  • età;
  • percorso di formazione;
  • conoscenze linguistiche;
  • esperienze lavorative;
  • adattabilità;
  • disponibilità esistente per le varie tipologie di lavoro.

Per ottenere questo tipo di visto temporaneo è però necessario pagare un costo non troppo basso, poco più di trecento euro. Una volta che lo si è ottenuto, sarà però possibile entrare e restare nel territorio del Canada per cercare il lavoro desiderato personalmente.

Se non si vuole fare tutto online, è possibile presentare domanda all’Ufficio Visti dell’Ambasciata del Canada, sita in via Zara 30 a Roma che non accetta i pagamenti con carta di credito, ma in contanti versati di persona.

Come trovare lavoro in Canada dall’Italia?

Vediamo ora quali sono le possibilità di lavoro in Canada per tutti gli italiani che vogliono essere sicuri di trasferirsi già con un lavoro previsto dall’Italia.

Per coloro che hanno un’età che è compresa tra 18 e 35 anni è disponibile oggi il cosiddetto Working Holiday Visa Canada per i cittadini italiani, la quale consente di poter viaggiare e poi lavorare nel paese nordamericano per un periodo al massimo di sei mesi.

Si tratta di un tempo giusto di cui approfittare e per poter creare delle buone basi di lavoro per una vita lavorativa in Canada più lunga e duratura. Periodicamente sono pubblicati dei veri e propri bandi per borse di studio nel Canada. La relativa pagina web del governo viene aggiornata con frequenza ed è consigliabile consultarla spesso per trovare le proprie opportunità per andare in Canada.

Ma vediamo ora come riuscire a trovare un lavoro in Canada dall’Italia. Il mercato del lavoro in Canada è sicuramente più in buona salute del nostro. Questo viene confermato dalla notizia che nel maggio del 2013 erano presenti in Canada più di 200.000 posti di lavoro non occupati sebbene fossero meno rispetto all’anno precedente.

Inoltre, in Canada è ben tutelata la parità tra i sessi e la percentuale delle donne che lavorano è di circa il 69%, valore abbastanza prossimo a quella degli uomini che è del 75%. Inoltre, nel gennaio del 2013 il tasso di disoccupazione era a quota 7,1%, valore più basso negli ultimi quattro anni precedenti.

Se si naviga in rete si può facilmente riscontrare che sono disponibili diverse pagine in cui è possibile cercare lavoro in Canada, sia per quanto riguarda ricerche di lavoro generico che specialistico.

Quali sono le professioni più richieste in Canada?

Le professioni più richieste sono tante, dagli autisti di camion o di mezzi pesanti agli infermieri, dagli addetti alle vendite ai lavori commerciali specializzati come ad esempio account o sales managers.

Sono molto richiesti anche:

  • gestori finanziari;
  • lavoratori specializzati nell’alimentare;
  • addetti alla ristorazione (cuochi, ecc.);
  • igienisti dentali;
  • ingegneri;
  • professionisti nel campo dell’estetica come estetiste, parrucchieri o barbieri;
  • impiegati del settore del marketing.

Se non si è in possesso dei requisiti necessari per svolgere una di queste professioni, allora non è detto che si debba rinunciare al sogno di trasferirsi in Canada perché si può sempre pensare di riuscire ad aprire una propria attività. Infatti, vediamo ora perché in Canada è più semplice aprire un’azienda.

Consiglio!
Se sei interessato a sapere quali sono le professioni più richieste in Canada, abbiamo un intero articolo dedicato al tema, svelando tutti dettagli. Clicca sul link delle top professioni Canada e scopri di più!

Perché aprire un’attività in Canada?

Aprire una propria attività in Canada, per esempio, ha dei costi che sono decisamente più bassi rispetto a quelli da affrontare in Italia. Tale fattore ha incentivato molto la nascita in Canada di nuove start-up le quali, senza avere la preoccupazione di affrontare alti costi iniziali, sono riuscite facilmente a creare un proprio modello d’impresa.

Inoltre, le aziende in Canada sono anche agevolate da un solido e semplice sistema fiscale. Le normative in generale sono molto più semplici e trasparenti per tutto ciò che riguarda l’approvazione di un progetto. Inoltre, il Canada ha un’attenzione costante verso tutto ciò che concerne la ricerca e l’innovazione.

Tutti questi fattori hanno fatto in modo che l’economia del Canada crescesse a vista d’occhio e che la sua espansione verso il mercato delle nazioni nordamericane si concretizzasse sempre più negli ultimi tempi portando nel paese dei frutti concreti.

Qual è la documentazione necessaria per entrare in Canada?

Se si desidera entrare in Canada arrivano con un volo aereo, è bene sapere che precisamente dal 15 marzo del 2016 per viaggiare in aereo verso il territorio del Canada sia come turisti per un periodo inferiore a 6 mesi, sia per lavoro che per transito, è obbligatorio richiedere e ottenere una particolare autorizzazione detta eTA che sta per “Electronic Travel Authorization“.

Per ottenere tutte le informazioni in merito è consigliabile guardare il video:

Ha una durata di 5 anni oppure dura fino alla data di scadenza del passaporto, se questa cade prima di 5 anni rispetto all’emissione dell’ETA. Infatti, questa particolare autorizzazione è strettamente legata al passaporto e va rinnovata quando si rinnova quest’ultimo.

Il vantaggio è che è semplicissimo richiederla e ottenerla, bastano solo pochi minuti di pazienza e un collegamento internet. Ovviamente serve avere un passaporto valido, una carta di credito per il pagamento online e un indirizzo email per ricevere la conferma dell’avvenuta autorizzazione legata al passaporto.

Non occorre infatti stampare niente né portare con sé in viaggio alcun altro documento se non il passaporto in quanto l’eTA è collegata elettronicamente a quest’ultimo.

Ricapitolando: prima di imbarcarsi, tutti gli stranieri che sono esenti da visto devono munirsi dell’autorizzazione denominata eTA, ossia “Electronic Travel Authorization”. In modo simile a come avviene per entrare negli USA con l’ESTA, i cittadini italiani diretti in Canada tramite aereo sono esenti del visto e devono avere un’eTA valido.

Come richiedere l’eTA canadese?

La richiesta dell’eTA deve essere eseguita online. Per fare ciò sono necessari un passaporto che sia valido, una qualsiasi carta di credito e un qualsiasi indirizzo di posta elettronica.

L’eTA viene collegata in modo elettronico al passaporto di colui che la richiede. L’autorizzazione è valida al massimo per cinque anni oppure fino alla data di scadenza del passaporto, se questa avviene prima.

Questa domanda può essere trasmessa da un qualsiasi dispositivo che sia connesso a Internet, compresi i cellulari o i tablet. In genere la risposta arriva dopo soli pochi minuti tramite messaggio di posta elettronica, salvo il caso in cui le autorità canadesi competenti ritengano che sono necessari ulteriori accertamenti.

Il rilascio dell’eTA tuttavia non garantisce l’ammissione nel territorio canadese, che invece è affidata alla discrezionalità delle autorità doganali competenti e quelle di frontiera.

Il soggiorno nel paese canadese, sulla base di questa autorizzazione, non consente però di:

  • restare sul territorio del Canada oltre il tempo consentito;
  • svolgere delle attività retribuite.

Le alternative per soggiorni più lunghi in Canada

Nei casi che differiscono da un breve soggiorno che arriva fino a sei mesi e che sia per turismo o affari è quindi necessario anche richiedere un apposito visto d’ingresso da ottenere presso l’Ambasciata Canadese a Roma.

Inoltre, a partire dal 10 novembre del 2016 tutti i cittadini italiani che sono in possesso della cittadinanza canadese devono munirsi di un passaporto canadese per imbarcarsi dall’estero su tutti i voli diretti verso il Canada.

Durante un soggiorno per turismo in Canada è vietato tassativamente:

  • esercitare una qualsiasi attività di tipo professionale (anche come baby-sitter, cameriere, ecc.);
  • effettuare dei tirocini che siano retribuiti oppure no;
  • seguire studi per sei mesi.

Infatti, per ognuna delle suddette attività serve essere muniti dei visti di ingresso che vanno richiesti presso l’Ambasciata Canadese a Roma.

Gli agenti CBSA (Canada Border Services Agency) sono molto rigorosi e negano l’ingresso agli stranieri sprovvisti di un apposito visto qualora vi siano dubbi fondati sul motivo del soggiorno in Canada. Ad esempio, la mancanza del biglietto di ritorno, risorse finanziarie insufficienti sono motivi per addirittura l’arresto e/o un rimpatrio immediato.

Per qualsiasi dubbio in merito alla compilazione del modulo per la richiesta dell’eTA o per avere informazioni utili relative a come organizzare il viaggio per non avere nessuna sorpresa, visitate la sezione FAQ del sito.

Conclusioni

Per concludere è bene sapere che anche il Canada, oltre agli USA e al Cile, è uno dei paesi degli Startup Visa. Questo progetto è nato per opera del ministro dell’immigrazione Jason Kenney per cui basta avere soltanto una buona idea commerciale per investire nel Canada. Così si riesce ad ottenere un permesso di tipo speciale e per cominciare a lavorare in Canada a tutti gli effetti.

Sul sito web di questo progetto, è possibile trovare le informazioni che sono necessarie a procedere. In conclusione, il Canada è un perfetto esempio di come la crescita di un Paese si possa incrementata tramite la creazione di molti posti di lavoro e attraverso opportune misure di agevolazione che riguardano il mercato.

Sarebbe bello che un giorno anche l’Italia seguisse lo stesso percorso e ottenesse gli stessi risultati.

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