Come Trasferirsi in Canada

Come trasferirsi in Canada: Consigli e Informazioni Utili

Il Canada, secondo paese più grande al mondo per estensione territoriale, è una nazione che offre un’ottima qualità della vita e, soprattutto, numerose opportunità lavorative. Offre un solido sistema educativo, un sistema sanitario eccellente, quasi completamente gratuito, e centri urbani sempre in testa alle classifiche mondiali per vivibilità.

Naturalmente, tali caratteristiche hanno reso questa nazione una delle mete più ambite da parte dei migranti provenienti da tutto il mondo, anche dall’Italia: basti pensare che, secondo le ultime rilevazioni statistiche, oltre il 7% della popolazione totale della regione dell’Ontario è italo-canadese, o italiana.

Vediamo come trasferirsi in Canada, i permessi necessari per poter risiedere permanentemente, quali sono le procedure per ottenerli ed, infine, qualche cenno sul lifestyle canadese.

Perché trasferirsi in Canada

Metropoli come Toronto o Montreal ospitano grandi comunità di migranti, che possono contare sull’ottimo sistema di welfare e di inserimento professionale canadese.

È infatti importante sottolineare che la rete di sostegno offerta ai cosiddetti “newcomers” è decisamente efficiente, e viene operata sia dallo Stato stesso che da associazioni locali.

Grazie a questo tipo di aiuto, ogni migrante di nuovo arrivo in Canada potrà usufruire, ad esempio, di corsi gratuiti per il perfezionamento della lingua inglese o francese, o ricercare rapidamente un lavoro in sintonia con le proprie qualifiche e capacità.

Alcune associazioni private, inoltre, offrono un concreto aiuto nella ricerca di una soluzione abitativa, anche a distanza. Una lista di tutti i servizi per i migranti offerti dal Governo Canadese o da associazioni riconosciute è disponibile online.

L’immigrazione in Canada è, ad ogni modo, strettamente regolamentata così come gli ingressi sul territorio nazionale. I cittadini italiani che si dirigono in Canada per turismo, nonostante non abbiano bisogno di visto, devono richiedere l’eTA, ossia l’autorizzazione elettronica per l’ingresso.

Resident Card in Canada

I cittadini Italiani che, invece, desiderano trasferirsi permanentemente in Canada, dovranno affrontare una serie di impegni burocratici più complessi. Il primo passo è l’ottenimento di un visto lavorativo e, in seguito, della Permanent Resident Card.

Una volta ottenuta la Permanent Resident Card sarà infine possibile (se in possesso di determinati prerequisiti) sostenere l’esame per ottenere la cittadinanza canadese. Vediamo ora, più nel dettaglio, le tipologie di visti lavorativi, i metodi per ottenerli, e alcune informazioni in più riguardo l’eTA.

Trasferirsi in Canada per Lavoro: ottenimento del visto lavorativo

Per poter lavorare in Canada è necessario (anche per i cittadini italiani) essere in possesso di un visto specifico (per maggiori informazioni visitare la pagina https://eta-canada.it/visto/visto-canada-per-italiani/). Alcune determinate tipologie di lavoro non necessitano di alcun visto: il Governo Canadese, ad ogni modo, mette a disposizione online una lista completa delle categorie professionali in questione.

Esistono due tipi di visti lavorativi in Canada: il visto dedicato ai “Temporary worker”, ossia lavoratori a tempo determinato, e il visto per gli “Skilled worker”, persone con un elevato livello d’istruzione, già inserite nel mondo del lavoro, capaci di parlare inglese e di inserirsi rapidamente nella società.

Come ottenere il visto per i Temporary worker

Il visto come “Temporary worker” viene rilasciato nel caso in cui si sia già in possesso di un contratto di lavoro con un’azienda canadese, o di una promessa di lavoro.

Alla richiesta di visto andrà allegato il “Labour Market Opinion”, una conferma da parte dell’agenzia governativa HRSDC dell’effettiva necessità di quella particolare azienda di assumere un lavoratore straniero. Questo documento dovrà essere richiesto dal datore di lavoro canadese, direttamente in loco.

Questo visto è temporaneo, ed è valido solo per quel determinato lavoro per cui è stato richiesto originariamente.

Come ottenere il visto per i Skilled worker

Il visto come “Skilled worker” è, invece, dedicato a chi non ha ancora ottenuto una posizione lavorativa in Canada. Per poter entrare in possesso di questo particolare visto, è necessario avere un buon livello d’istruzione, parlare correntemente inglese (la conoscenza del francese, seconda lingua ufficiale del Canada, è un plus decisamente utile) ed avere delle esperienze lavorative dimostrabili.

La concessione di questo tipo di visto è strettamente legata ai NOC, o National Occupation Classification, una lista contenente le figure professionali necessarie in Canada, stilata dal Governo stesso.

La domanda per il visto lavorativo come “Skilled worker” può essere effettuata interamente online, o presso l’Ambasciata Canadese di Roma.

Il visto verrà rilasciato dopo un’attenta valutazione da parte degli organismi competenti, che prenderanno in considerazione sei parametri: l’età del candidato, le liste NOC, il livello massimo d’istruzione conseguita, le esperienze professionali pregresse, le capacità linguistiche nella lingua Inglese e, preferibilmente, anche Francese, e la capacità di adattabilità.

Per questa valutazione vengono assegnati dei veri e propri punteggi: l’ottenimento del visto professionale come “Skilled worker”, e della carta di residenza, sarà necessario un punteggio di almeno 67/100, calcolato prendendo in considerazione tutti i parametri citati qui sopra.

La provincia del Québec, prevalentemente francofona, agisce in materia d’immigrazione (e non solo) in maniera completamente autonoma. Se la destinazione è Montreal, la città di Québec o altre città in questa immensa provincia, sarà necessario richiedere ed ottenere il CAQ prima di poter inviare la domanda di visto lavorativo. Questo documento, un’autorizzazione all’ingresso in Québec, va richiesto agli uffici provinciali competenti in materia d’immigrazione.

Informazioni e documenti necessari per andare in Canada.

Prima della partenza definitiva per il Canada, un “sopralluogo informativo” come turista può rivelarsi di fondamentale importanza. Sarà possibile verificare in prima persona se lo stile di vita complessivo canadese è effettivamente rispondente alle proprie esigenze, e iniziare a individuare quale città o regione è la più adatta alle proprie aspettative professionali.

Per un soggiorno di questo tipo, non superiore ai sei mesi di durata complessivi, andrà richiesta l’eTA sul sito dedicato eTA Canada.

Come richiedere l’eTA.

Il modulo eTA, disponibile online, deve essere attentamente compilato in tutte le sue parti; naturalmente, dichiarazioni mendaci non sono ammissibili. I soggiorni turistici con eTA possono avere una durata massima di 3 mesi, prolungabili fino ad un massimo di 6 mesi su richiesta alle autorità competenti.

L’eTA, una volta emesso, ha una durata di 5 anni, eccetto scadenza del passaporto. Nel caso in cui sia necessario rinnovare il passaporto dopo aver ottenuto l’eTA, quest’ultimo andrà richiesto nuovamente.

I cittadini italiani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni possono sfruttare le opportunità offerte da specifici programmi governativi di viaggio e lavoro, per una durata massima di 6 mesi.

Vita in Canada: sanità, istruzione, opportunità professionali.

La splendida natura incontaminata canadese è una delle qualità più note di questa nazione, ma non certo l’unica. Il mercato del lavoro sano e attivo, oltre agli ottimi sistemi d’istruzione e sanitari, rendono il Canada un paese dove la qualità della vita è tra le più elevate al mondo.

La sanità canadese.

Sia i cittadini canadesi che i residenti permanenti hanno diritto ad ottenere l’assicurazione sanitaria governativa, che permette di usufruire gratuitamente della gran parte dei servizi sanitari.

I servizi sanitari non inclusi nell’assicurazione governativa (distribuzione di occhiali da vista, acquisto di farmaci su prescrizione, servizio odontoiatrico) possono essere coperti da assicurazioni private. Solitamente, queste assicurazioni sanitarie private vengono offerte dal datore di lavoro locale.

Per poter ottenere l’assicurazione sanitaria governativa è necessario inoltrare agli uffici competenti la domanda di ottenimento della tessera sanitaria. Ricordiamo che la tessera sanitaria può essere richiesta solo dagli immigrati in possesso della Permanent Resident Card.

Alla domanda, oltre alla Card, andranno allegati:

  • un documento d’identità (Carta d’Identità d’immigrazione canadese),
  • la conferma di residenza permanente,
  • il modulo denominato “Documento d’ingresso”.

Istruzione in Canada.

I cittadini italiani interessati a seguire un percorso di studi in Canada dovranno fare richiesta presso l’Ambasciata di uno specifico visto. Per corsi della durata inferiore a 6 mesi il visto non è necessario: basterà essere in possesso di passaporto, e ottenere l’eTA.

Nel caso in cui si decida di trasferirsi in Canada con i propri figli, è bene sapere che il sistema scolastico canadese non è regolato a livello statale, ma gestito interamente dalle competenze regionali. Nonostante le lievi differenze educative tra le scuole delle varie regioni, il sistema educativo canadese, considerato nel suo complesso, è tra i migliori al mondo.

La scuola è completamente gratuita, dall’età di 4 anni fino ai 16 anni. Il sistema universitario è concettualmente similare all’italiano 3+2, suddiviso in lauree di primo livello e lauree magistrali. L’offerta formativa per l’istruzione superiore e post laurea è molto ampia e di eccellente qualità, soprattutto nei poli universitari delle città più grandi come Toronto, Montreal o Vancouver.

Opportunità professionali in terra canadese.

Il mercato del lavoro canadese è estremamente dinamico e attivo. I lavoratori qualificati, con una buona esperienza professionale alle spalle, genericamente non hanno alcuna difficoltà nel trovare una o più aziende interessate all’assunzione.

Le politiche migratorie governative puntano ad attirare migranti che siano in qualche modo utili per la nazione. Proprio grazie a quest’approccio, il Governo Canadese pubblica ed aggiorna periodicamente una vera e propria lista di figure professionali necessarie, detta NOC, visibile pubblicamente online.

I canali di ricerca del lavoro sono numerosi. Oltre ai classici annunci sulle pagine dedicate dei quotidiani locali, e alla ricerca su uno dei tanti siti web dedicati al mondo del lavoro canadese, sarà possibile affidarsi ad associazioni locali di professionisti immigrati. Inoltre, l’HRSDC (agenzia governativa incaricata anche di vigilare sul lavoro dei migranti) offre un servizio paragonabile a quello dei centri per l’impiego nostrani.

Anche prima di partire sarà possibile ricercare lavoro, o contattando le associazioni locali deputate a questo compito o rispondendo direttamente ad annunci online. Se scelti, sarà possibile ottenere un visto come “Temporary worker”, seguendo la procedura illustrata sopra.

Altre informazioni utili, consigli e qualche curiosità.

Il Canada è il secondo paese più grande al mondo, dopo la Russia. Gran parte della popolazione si concentra attorno ai grandi centri urbani, mentre molte delle zone più interne, anche a causa del clima invernale particolarmente inclemente, sono pressoché disabitate.

I collegamenti tra città e città sono molto diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati in Italia: le distanze infinitamente superiori rendono l’aereo uno dei mezzi di trasporto più adatti per gli spostamenti interni.

Muoversi in Canada: come fare?

Le compagnie aeree Air Canada e Canadian Airlines offrono regolarmente voli interni capaci di raggiungere praticamente tutte le più grandi città canadesi. Per chi preferisce spostarsi via terra, invece, è disponibile un sistema ferroviario molto sviluppato.

Il trasporto via treno – soprattutto se si parla di lunghe distanze – ha, però, un paio di pecche: in primo luogo i costi, piuttosto elevati, e in secondo luogo la lentezza degli spostamenti. Alcune tratte, infatti, possono prevedere un viaggio lungo più giorni consecutivi.

Ma gli spostamenti in treno hanno una grande attrattiva: la possibilità di vedere, da vicino e con lentezza, i magnifici paesaggi canadesi, l’ideale per i turisti di nuovo arrivo.

Un’alternativa economica ma comunque confortevole è il bus, molto utilizzato dai canadesi. Gli autobus di lunga percorrenza collegano quotidianamente i centri urbani più grandi. Anche in questo caso, lo svantaggio è la durata del viaggio: tra le necessarie fermate ed i cambi, raggiungere la propria destinazione può richiedere più giorni di viaggio.

Le città più vivibili del Canada.

È un fatto ben noto: molte delle più grandi città canadesi offrono anche un’elevata qualità della vita, e si posizionano sistematicamente in testa alle classifiche per vivibilità a livello mondiale, risultando così ideali per chi desidera trasferirsi in Canada con la famiglia.

Città come Toronto, Ottawa, Vancouver e Montreal sono ben note per le tante opportunità lavorative, e per gli eccellenti poli universitari. Ma anche città meno note in Italia, come Halifax o Calgary, possono offrire grandi chances a livello professionale e di qualità generale della vita, risultando idonee anche per coloro che vogliono trasferirsi in Canada da pensionato.

Ogni città è, proprio come in Italia e in ogni altro paese del mondo, una storia a sé: clima, caratteristiche e opportunità professionali variano, anche di molto, da una parte all’altra del Paese.

Perché scegliere il Canada?

Sicuramente, per il mercato di lavoro dinamico e in crescita, ma anche per l’eccellente qualità della vita. I magnifici paesaggi ancora incontaminati, caratteristici di questa nazione, sono un incentivo in più per migliaia di migranti provenienti un po’ da tutto il mondo, che grazie al sistema d’accoglienza locale sono riusciti a rendere il Canada un luogo da chiamare casa.

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